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IL COMPOSITORE E LA VIOLINISTA PRODIGIO

LA LOCANDINA
Immaginate di aprire una vecchia valigia scoprendola piena di lettere ingiallite. Sono tutte indirizzate a Ermanno Wolf-Ferrari. Sul retro, sempre lo stesso mittente: Guila Bustabo. Iniziate a leggerle e in punta di piedi entrate in una storia ormai finita, ma resa eterna dalla musica.
È la storia di un enfant prodige che con il suo violino inizia a esibirsi in pubblico a 4 anni. È la storia di una violinista americana che si innamora perdutamente della musica di quel vecchio e illustre compositore dal cognome mezzo tedesco e mezzo italiano, al punto da chiedergli con insistenza di comporre musica per lei. È la storia di un rapporto artistico e affettivo, di una connessione illuminata tra due musicisti che si uniscono nella potenza creativa del loro genio e che la guerra e la miseria tentano più volte di separare.
È la storia del Concerto per violino e orchestra in Re maggiore Op. 26, raccontata attraverso la lettura di lettere autografe e inedite, custodite dalla famiglia Wolf-Ferrari.
